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TROPPO SANGA STAVOLTA PER UNA NORMATEMPO ITALIA A BASSO REGIME

C'era attesa per vedere chi sarebbe uscito meglio dalle fatiche e le delusioni della Coppa Italia, ma l'incertezza è durata solo un periodo e mezzo, prima che la netta superiorità mostrata questa volta dalla corazzata milanese non concedesse repliche, lanciando il Sanga in fuga con la rivale storica Costa Masnaga. In effetti, la Coppa era un obiettivo dichiarato delle ragazze di coach Pinotti, e l'averlo mancato ha concentrato la rabbia in una prestazione determinata e senza pause. La Pallacanestro Torino, invece, ha pagato la cattiva condizione di alcuni elementi e probabilmente anche l'effetto della pausa natalizia.Eppure le ragazze di Mario Corrado avevano saputo rispondere per ben due volte alle spallate di una Toffali spesso imprendibile e di una Markovic in cerca di riscatto, trovando soprattutto con Heriaud e Penz i punti per risalire prima dal -7 (9-2) e poi dal -8 (14-6), sino al -1 (14-13).Quando ancora Toffali portava al +9 (24-15), le timide risposte di Chukwu e Cordola (24-19) invece che essere la base dell'ennesimo rientro, erano purtroppo le avvisaglie di un raffreddamento totale delle percentuali, ben al di là della gelida temperatura locale, con la via del canestro sbarrata per molti, troppi minuti, mentre ovviamente, sulla cresta dell'onda, anche Bestagno e Tava partecipavano alla festa, sino ad un +40 (71-31) che sembrava l'anticamera di una disfatta dai contorni... apocalittici.Nel momento peggiore è emersa l'immensa determinazione di Heriaud, che incurabile di tutto, ha provato a trascinare le compagne ad una reazione che, se era ovviamente tardiva per provare a rovesciare il risultato, ha comunque risvegliato Cordola e Penz per un parziale di 17 a 2 che ha se non altro ridimensionato i contorni della sconfitta ad un comunque pesante -25, sicuramente più accettabile come passo falso. Anche perché al di là del risultato, conta sempre moltissimo come si finisce una partita, focalizzando ogni attenzione sulla sfida casalinga di domenica prossima, contro un Viterbo rinfrancato e ringalluzzito dall'incredibile rimonta su Salerno, per tornare a rivedere la squadra rilevazione del girone di andata.E la Normatempo Italia per determinazione e compattezza non è seconda a nessuno...

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LA NORMATEMPO ITALIA RIPARTE DAL SANGA

Dopo la parentesi della Coppa Italia a Tortona, la Normatempo Italia Pallacanestro Torino riparte da Milano, andando a sfidare sabato 10 gennaio alle 18.30 (PalaGiordani) il Repower Sanga Milano, accumunato dalla recente sfida con Alpo.Proprio la squadra di coach Pinotti, che già aveva testato l'esordio delle pantere nel campionato, diventa il banco di prova per vedere Penz e compagne buttar fuori tutta la rabbia per una eliminazione assolutamente immeritata, e trasformare tutto in energia e compattezza, come più volte già dimostrato quest'anno.Certo, le penetrazioni di Toffali, la mano calda di Marinkovic, il gioco in area di Olson e l'esperienza di Tava non sono forse i più facili degli avversari possibili, ma è proprio alzando l'asticella che la Normatempo Italia ha più volte dimostrato di poter crescere giorno per giorno.Anche perché il traguardo della salvezza passa da ogni singola gara, ogni singola azione.

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LA NORMATEMPO ITALIA A TESTA ALTISSIMA: ALPO RIMONTA TRA LE POLEMICHE

Una Normatempo Italia sempre più convincente gioca a lungo meglio della capolista del girone B, ma alla fine non basta in un quarto periodo vietato ai malati di cuore.Fatto salvo il 2-0 iniziale di una Peresson sublime (31 di valutazione), la Pallacanestro Torino sorprende nettamente l'Alpo per intensità e concentrazione, dominando la sfida a rimbalzo (30 a 19 a metàgara, con 10 offensivi), con la migliore Albano stagionale, una Cordola molto presente e la solita Chukwu a mettere in grande difficoltà le ragazze di coach Soave, costrette sempre ad inseguire. E per quasi 3 quarti la gara è filata esattamente come nel piano gara preparato da coach Corrado, con le doti difensive torinesi a prevalere sul grande talento offensivo delle venete.I vantaggi torinesi sono via via cresciuti, dal +8 (21-13) della prima frazione, al +9 della seconda (36-27), fino addirittura al +12 di metà terzo quarto (47-35), quando come mossa della disperazione il coach veronese ha ributtato in campo Soglia, nervosa e gravata di 3 falli. Mossa decisiva, perché inspiegabilmente corrispondeva con un improvviso cambio del metro arbitrale, che finiva per rovesciare completamente l'inerzia.La Normatempo Italia resisteva alle spallate di Soglia e compagne, chiudendo la terza frazione sul +6 (54-48), ma la sensazione di non essere più tutelate nei contatti frenava le interne torinesi, mentre al contrario gasava le venete. Inversamente, il bonus raggiunto in soli 2 minuti dalla Pallacanestro Torino permetteva spazi alle penetrazioni di Parmesani e alle triple di Rosignoli e Gregori, per un 9-0 che portava al +3 (57-54) Alpo. Nel momento di maggiore difficoltà però la Normatempo tirava fuori tutta la sua compattezza, riagguantando la parità (59-59) e promettendo battaglia.Si sa che chi vince festeggia e chi perde spiega, ma i dati oggettivi parlano di 10 falli fischiati (a 5) e 14 liberi (a 3) contro Torino, più della somma dei 3 quarti precedenti! Soggettivamente le proteste torinesi si soffermano su 3 evidenti infrazioni (24", 8", blocco in movimento) che invece hanno prodotto 9 punti, addirittura 5 nella medesima azione...E malgrado tutto ciò, Penz e compagne hanno lottato sino al termine, guadagnandosi gli applausi aperti del pubblico, nella splendida cornice della Cittadella del basket di Tortona, ed un pizzico di riposo in più per preparare la difficilissima trasferta milanese di sabato in casa Sanga. Quel Sanga che curiosamente sarà il prossimo avversario dell'Alpo...

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LA NORMATEMPO A TORTONA PER NON SMETTERE DI SOGNARE

Si apre alle 20.45 di sabato 3 gennaio alla Nova Arena della Cittadella dello Sport di Tortona la Final 8 di Coppa Italia della serie A2 (ospitata insieme alla A1).Forse non ci poteva essere avversario peggiore della Alpo Basket 99 di Nicola Soave, favorita numero uno alla vittoria finale, ma a questo punto poco importa. Perché la Pallacanestro Torino si è guadagnata il diritto a... sognare con un girone di andata sontuoso, con 9 vittorie e 3 sconfitte, per un obiettivo salvezza sempre più vicino. E se anche la compagine veneta si presenta con 11 successi consecutivi (dopo il KO all'esordio con Matelica) e con il miglior attacco del girone B a 72 di media, le ragazze di Mario Corrado hanno difeso come nessuna squadra nel girone A, con soli 58 punti concessi.Si sa che le Final 8 sfuggono ad ogni logica e vanno vissute gara per gara: chissà cosa uscirà questa volta dal cilindro, curiosi di scoprire poi cosa nasconde la calza della Befana...

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LA NORMATEMPO ITALIA CHIUDE L'ANNO IN BELLEZZA! BATTUTO UN MONCALIERI MAI DOMO

Si sa che i derby sono partite particolari, in cui si dimenticano valori tecnici, infortuni ed assenze, e tutte le emozioni più forti si mescolano in un acceleratore di particelle emotive a creare gare super intense ed imprevedibili. E non poteva fare eccezione questo di derby, tra incroci di classifica e ritorni di ex incrociati, e difatti l'incontro che ha chiuso l'anno è stato proprio brutto, sporco e cattivo come ci si aspettava. Con la Pallacanestro Torino a smarrire la strada del canestro per i primi 4'20" del primo periodo o gli ultimi 7'10 del secondo. Ma fortunatamente per la Normatempo, essere la miglior difesa del girone aiuta, e così sulla difesa Chukwu (suoi i primi squilli) e compagne hanno limitato il danno allo 0-3 iniziale o al 23 pari dell'intervallo. In mezzo l'11 a 2 sigillato dalle bombe di Albano e della ex Cordola per il +6 (11-5), ma anche alcuni spunti di Colli (ex opposta) e Obaseki a tenere sempre la gara in pieno equilibrio. Il problema purtroppo è stata una direzione arbitrale non in giornata, che ha trasformato un derby super intenso in una lotta continua, senza regole, con pochi fischi (2 falli totali) nel secondo periodo, chiuso senza alcun tiro libero per entrambe le contendenti. Un'altra tripla di Albano riportava al +5 (28-23), ma agli sforzi di Heriaud e Penz ha sempre risposto una super Obaseki (12 punti e 8 rimbalzi) per una gara che sembrava avviata ad un botta e risposta continuo, sino a quella che poteva essere la scossa decisiva. Sulle proteste per una evidente infrazione sul canestro del 36 pari, venivano sanzionati ben due falli tecnici consecutivi (con 4a penalità per il play torinese), ma Colli li falliva entrambi, e poco importa se poco dopo Grosso e Salvini costruivano il primo vero sorpasso Libertas (38-40), perché proprio Heriaud scatenava il 10-0 decisivo, col pick&roll di Cordola ed i giochi da 3 punti di Albano e Chukwu che rompevano finalmente l'equilibrio, un bel regalo di compleanno per la francese e per tutte le pantere, al nono successo su 12 partite, per una salvezza sempre più vicina. Ma il Moncalieri non ha mai mollato, e pur con basse percentuali ai liberi e ancor peggiori al tiro da 3 ha comunque resistito per almeno 38 minuti, dimostrando carattere e determinazione che saranno decisive per il cammino Libertas.Ora per la Normatempo Italia appuntamento al 3 gennaio, alla gara con Alpo (prima nel girone B), per scoprire insieme quale regalo uscirà dalla calza delle Final 8 di Coppa Italia nella splendida cornice di Tortona.NORMATEMPO ITALIA - LIBERTAS MONCALIERI 50-42 (17-15/23-23/34-32)Normatempo Italia: Albano 9 (1/1 1/6 2/7 8R), Stejskalova ne, Giordano 2 (2/2 0/2 0/2 3R 2Rec), Pasero (0/2), Chukwu 8 (2/3 3/6 0/1 9R), Heriaud 10 (4/4 3/5 0/2 3R 2As 5Rec), Penz (10 (0/1 5/10 0/5 7R 3As 2Rec), Cordola 9 (3/5 1/4 7R 3Rec), Bucchieri 2 (1/5 4R), Biondi.9/11 16/41 3/21 47R 8As 13RecAll.: Mario Corrado. Ass.: Marco Genta.Libertas Moncalieri: Lo Re 3 (1/1), Pellegrini 6 (3/6 0/11), Corgnati 4 (2/6 0/1), Gesuele 4 (2/3 0/2), Grosso 6 (3/9), Colli 4 (0/2 2/4 0/3), Pieroni, Salvini 4 (2/3 0/1), Obaseki 12 (2/5 5/9), Bifano.2/7 20/41 0/18 33R 10As 22 RecAll.: Checco LanzanoENZO TRIPODINA

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ARRIVA MONCALIERI: UN DERBY GUARDANDO AL FUTURO

A chiudere perfettamente un bel girone di andata, ecco il derby natalizio, una gara pronta a... regalare emozioni ed intensità, ma soprattutto a raccontare una progettualità interessante che guarda al futuro.Se la Normatempo Italia infatti ha puntato su alcune giocatrici pronte, duttili, capaci di recepire velocemente la filosofia di coach Corrado, trovando molto rapidamente compattezza e voglia di stupire, la Libertas Moncalieri ha scelto la strada della freschezza, della gioventù, puntando a crescere gradatamente verso un futuro roseo, con la grinta di Grosso e Obaseki sotto la guida di un coach emergente come Lanzano, peraltro ex di giornata, altro elemento molto interessante. Sicuramente una gara da non perdere quella di sabato 20 (ore 18) allo Sportclub di Venaria, che sarà diretta da Roberto Fusari e Leonardo Petruzzi: non mancate!

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