NORMATEMPO ITALIA, UN KO CHE SA DI VITTORIA
A forza di giocare col fuoco, si sa, ci si può scottare. E dopo tante vittorie al cardiopalma, tra tempi supplementari e buzzer beat, sabato contro San Giovanni Valdarno è arrivata una sconfitta sul filo di lana. Ma ciò che è stato dimostrato (per la seconda volta!) contro la corazzata toscana toglie subito l'amaro in bocca e regala alle ragazze di Mario Corrado quella consapevolezza che i soli risultati non potevano dare. Certo, il 5/10 ai liberi (contro un 13/14) ha inciso pesantemente, così come la sconfitta ai rimbalzi (31 a 44), cosa assai rara quest'anno. Ma il ritmo impostato, con una partita andata esattamente sui canoni difensivi torinesi invece che sui ritmi altissimi del Galli (reduce da 106 punti segnati) e la moltitudine di palle perse (26, erano già 17 a metà), un dato inaudito per il Galli, dimostrano la bontà della prestazione e segnano il cammino per capire le aree di miglioramento, per passare dal giocarsele a provare a vincerle queste sfide. E tutto sommato, un'Heriaud ai massimi livelli ha provato più volte l'allungo, prima con la collaborazione di una Albano continua (11-4), poi con il prezioso aiuto dell'influenzata Penz e compagne (41-34), mantenendo il vantaggio Normatempo sin quasi all'ultimo con gli sforzi non sempre fortunati di Cordola e Chukwu (57-55).Ma quando una squadra si può permettere di far uscire dalla panchina la top scorer del girone (Niccolai) e di alternare in una continua staffetta elementi come Ngamene, Mosetti, Favre e Ovner a tratti, ma soprattutto capitan Lazzaro coi canestri decisivi (e 12 rimbalzi!) la vittoria passa dall' eliminare la maggior parte degli errori.Questa volta la Normatempo Italia c'è andata davvero vicina, ma se perde la terza posizione guadagna qualcosa di ancora più importante: la consapevolezza del proprio potenziale.
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