UNA NORMATEMPO EROICA DEVE LASCIARE STRADA ALLA PIÙ FRESCA FAENZA
Al termine di una sfida spettacolare ed emozionante Faenza conquista la semifinale col Sanga senza però "bocciare" una Normatempo Italia che anche nella sconfitta ha saputo mostrare la sua faccia più bella.La giovane e lunga compagine ben allenata da Paolo Seletti si presentava a Venaria forte dell'1-0 di gara-1, delle finali nazionali raggiunte dalla Under 17 e delle convocazioni nazionali di Zanetti, Cosaro e Ciuffoli. Le pantere torinesi, d'altro canto, ritrovavano Heriaud, assente tutta la settimana, presentavano un'Albano recuperata all'ultimo, senza contare l'assenza ormai prolungata di Stejskalova. E l'esordio del bel collettivo faentino era di quelli che spaccano le partite: il 16-5 guidato da Broznova ed Onnela pareva mettere la parola fine alle speranze torinesi. Ma il gran cuore di Heriaud e Penz ed alcune belle soluzioni di Bucchieri e Giordano innestavano invece il controparziale, che riduceva al -4 del primo stop (14-18) e proseguiva sino al sorpasso di Cordola (19-18), con un sontuoso 14-2. Le ospiti avevano il merito di leggere meglio il metro arbitrale, molto ballerino, e dalla lunetta trovavano i punti per il nuovo vantaggio esterno (21-28), ma proprio sui nervi e sulla voglia Heriaud e Chukwu trovavano le energie per l'8-0 che propiziava il nuovo vantaggio Normatempo al riposo (31-30).Al rientro in campo la Pallacanestro Torino commetteva l'errore di innervosirsi ulteriormente di fronte ad un arbitraggio sicuramente insufficiente e inadeguato, mentre Zanetti, Onnela e due triple di Guzzoni costruivano in 6 minuti il 14 a 0 che sembrava chiudere definitivamente il match (31-44) e che avrebbe oggettivamente ammazzato un toro. Ma non le pantere torinesi che di fronte a fischi ritenuti ingiusti trovavano con i liberi di Heriaud e le triple di Cordola e Penz nuova linfa per chiudere la terza frazione a -6 (42-48) ed arrivare ancora con la stessa Penz a -2 (46-48) nella quarta frazione, senza però completare l'aggancio. La coriacea Cosaro trovava anche in attacco buone iniziative, e si arrivava così al +9 esterno (48-57) degli ultimi 2 minuti. Una gara già decisa per tutti, ma non per la Normatempo Italia, che con Heriaud e Penz si riportava orgogliosamente sino al -2 (55-57), con la bomba di Penz respinta dal ferro a respingere definitivamente il coraggioso assalto torinese, sancendo la meritata qualificazione di Faenza, ma fotografando al tempo la bellezza della stagione della Pallacanestro Torino, matricola indomita e dal grande cuore. Tanti applausi alla giovane squadra faentina, ottimamente organizzata da coach Seletti, che proprio sul collettivo e sull'organizzazione difensiva ha costruito questo traguardo, ancora parziale. Ma merita un'ovazione la squadra di Mario Corrado, che sulla forza difensiva e sulle iniziative di Heriaud, Penz e Chukwu ha saputo stupire tutti, malgrado infortuni ed assenze, arrivando ad un soffio da un sogno ancora più grande. Per un progetto che merita di essere sviluppato al meglio!
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